Nitelletum flexilis Corillion 1957
Syn. : Heleochareto-Nitelletum flexilis Krause 1969 (nom. superfl., art. 29c).
Comunità densa di taglia media (h = 0.2-0.5 m), caratterizzata da Nitella flexilis. Colonizza pozze, stagni, laghi e fossi con acque oligo-mesotrofiche, talvolta meso-eutrofiche (acque correnti), da poco a molto profonde (fino 15-20 m), fresche, chiare, acide o neutre (pH = (5)-6-7), poco mineralizzate (cond. < 150 µS/cm), debolmente calcaree (Ca = 50-60 mg/l); su substrato sabbioso limoso, poco argilloso. Il Nitelletum flexilis è la comunità di alghe a candelabro (Characeae) più reofila e forma vegetazioni vigorose in piccoli corsi d'acqua, talvolta con specie del Callitricho hamulatae-Myriophylletum alterniflori (assente in Svizzera); in acque profonde si associa con Chara globularis e Fontinalis antipyretica; talvolta costituisce lo strato inferiore del Nymphaeion albae e può entrare in contatto, ai margini, con comunità anfibie oligotrofiche (Littorelletea). Nei piccoli corpi idrici lentici si mantiene sotto le comunità di lenticchie d’acqua (Lemnetea). Nitella flexilis è rara in Svizzera (è nota una sola stazione, in Argovia), ma la sua presenza è potenzialmente sottostimata dato che la determinazione specifica non è possibile in presenza di popolazioni sterili; da ricercare. Coll.-mont.
| Frequenza / Dominanza | Nome scientifico | Nome italiano | V | Nitella flexilis Agardh Nitella flexilis (L.) C. Agardh |
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