Missione B

Info Flora e la Missione B

 

Che cos'è la Missione B?

Nella primavera del 2019, la Radiotelevisione svizzera RSI/RTR/RTS/SRF ha lanciato la "Missione B - per una maggiore biodiversità". Per un anno e mezzo, la RSI riferirà su progetti che promuovono la diversità della natura. L'obiettivo è di mettere il più superficie possibile a disposizione della biodiversità – e quindi anche per il mondo vegetale.

 

Qual è il ruolo di Info Flora in questa azione?

In generale, uno dei compiti principali di Info Flora è di preservare e promuovere le piante selvatiche indigene. Poiché le piante occupano un ruolo centrale nell’azione radiotelevisiva della RSI/RTR/RTS/SRF, Info Flora è stata coinvolta presto durante la pianificazione della campagna.

 

Perché Info Flora sostiene la Missione B?

Il progressivo impoverimento della vegetazione e l'estinzione delle specie vegetali sono problemi importanti che devono essere contrastati con tutti i mezzi possibili. Info Flora è normalmente coinvolta in progetti che promuovono la biodiversità e, in particolare, la diversità vegetale.

 

Perché si deve tenere conto della regione?

Info Flora è preoccupata nei confronti di una promozione indiscriminata delle specie vegetali e raccomanda che siano promosse le specie giuste al posto giusto. In un paese molto strutturato come la Svizzera è importante che si tenga conto non solo della diversità delle specie ma anche – e soprattutto - della loro diversità genetica. Pertanto, il motto "dalla regione per la regione" significa di prestare particolare attenzione al luogo d'origine della specie.

Info Flora ha sottolineato sin dall'inizio che la Missione B non dovrebbe promuovere la biodiversità semplicemente in termini generali, ma in maniera mirata affinché sia considerata il luogo d’origine della specie, e la specie giusta sia quindi promossa al posto giusto. In altre parole: nessuna specie ticinese nell’Altopiano e nessuna specie di Sciaffusa nel basso Vallese!

 

Cosa significa la specie giusta nel posto giusto? Come faccio a sapere se è giusto?

Una specie è giusta laddove si trova naturalmente in natura, cioè nella sua area naturale di distribuzione. L’ambretta comune (Knautia arvensis) è presente nella maggior parte dei luoghi a basse quote della Svizzera. Sarebbe meno adatta una specie che invece si trova solo in poche località della Svizzera, come l’ambretta dei querceti (Knautia drymeia) o una che cresce in alta montagna.

     

Mappa della distribuzione dell’ambretta comune                     Mappa di distribuzione dell’ambretta dei querceti            

 

Più concretamente: vivo in un quartiere di Mendrisio e vorrei mettere a disposizione della Missione B almeno 5 metri quadrati del mio giardino. Cosa devo seminare?

In questo caso sarebbe adatto, per esempio, un prato fiorito. È importante usare una miscela di semi che provengono dalla regione, perché sono ecologicamente ben adattati alle condizioni locali e forniscono il giusto nutrimento per il mondo degli insetti della zona. Ulteriori informazioni e un elenco di produttori di sementi regionali si trovano nell’ambito del progetto Regioflora (www.regioflora.ch). Inoltre, si può piantare anche un cespuglio; il Vivaio cantonale forestale di Lattecaldo (www.ti.ch/vivaio) può aiutarti a scegliere le specie di cespugli indigeni ideali per arricchire il giardino a favore di insetti e uccelli.

 

E se avessi solamente un vaso sul balcone in città a Locarno?

Se hai poco spazio a disposizione, un buon approccio è di decidere quali animaletti vorresti che beneficino maggiormente dal tuo balcone. Per esempio, se vuoi promuovere gli insetti impollinatori come le farfalle e le api, potresti farti ispirare dalle informazioni pubblicate a questo scopo da ProNatura, dell’Associazione Svizzera degli Apicoltori e dell’Ufficio Federale dell’Ambiente (vedi i rispettivi link a fondo pagina). Ad ogni modo, le diverse specie indigene piantate non sono solamente belle da vedere, ma sono anche più utili per gli insetti locali rispetto ad un vaso di gerani. 

 

Quali specie devo seminare o piantare se voglio contribuire alla Missione B?

Essenzialmente, ogni metro quadrato che viene piantato con flora indigena regionale è un guadagno per la natura (e puoi registrarlo per la Missione B!). Più ti sposti dal tuo giardino verso la natura, più è importante prestare attenzione all'appartenenza regionale delle specie che vuoi piantare. Per legge è vietato piantare in natura qualsiasi specie esotica, cioè non indigena. Quindi la cosa migliore da fare è seminare una miscela di semi di specie indigene della tua regione o piantare delle piantine di specie comuni che provengono dalla tua regione. Idealmente, queste dovrebbero provenire da un produttore attento alle origini regionali delle specie vendute (attenzione all'etichetta "Floretia"! Vedi sotto). 

 

 

Come ottengo semi e/o piante adatte alla Missione B?

Le cartine di Info Flora mostrano la distribuzione naturale di una specie e puoi così vedere se è presente anche nella tua regione. Diversi vivai sono specializzati in specie indigene. Vale la pena di chiedere se le piantine stesse o i semi stessi provengono dalla regione. Il nuovo marchio di qualità "Floretia" può aiutarti a scegliere la specie. La soddisfazione è grande quando riesci a far germinare le piantine da semi che hai raccolto nella tua regione. Attenzione però: devi chiedere il permesso al proprietario se puoi raccogliere i semi nella sua proprietà privata, non raccogliere mai nelle riserve naturali e altre aree protette e non raccogliere nemmeno le specie protette - occorre avere il permesso da parte dell’autorità cantonale! Le schede Info Flora dedicate alle specie svizzere non solo ti indicano la distribuzione geografica ma ti informano anche se e in quali cantoni sono protette o se sono protette a livello federale.

 

Perché non si devono coltivare le specie rare e minacciate?

Benché la tentazione di coltivare specie rare e minacciate sia comprensibile, quale atto a favore di una giusta causa, è preferibile invece astenersi, anche perché la loro biologia è complicata e porta facilmente all'insuccesso. Di fatto, la coltivazione di specie rare e minacciate è di competenza di esperti e unicamente su approvazione ufficiale dalle autorità cantonali e in alcuni casi anche di quelle federali. Inoltre la maggiorparte di queste specie sono protette. Nel quadro della Missione B, Info Flora raccomanda di concentrarsi su specie indigene comuni valorizzandone l'utilità ecologica per la fauna locale. Se sei interessato alla conservazione di specie rare e minacciate informati presso il l'ufficio competente del tuo cantone per sapere se ci sono progetti in corso in cui possono partecipare anche i cittadini (citizen science). Oppure puoi rivolgerti alle associazioni per la protezione della natura (come Pro Natura, WWF, ecc.) che offrono molte attività concrete a favore delle specie.

 

Cos’altro posso fare per aiutare la flora locale?

Proteggere la flora indigena significa anche conoscerne la diversità e la distribuzione attuale. Per questo motivo, molti volontari amanti della flora di tutta la Svizzera si adoperano per mantenere aggiornato l’inventario della flora svizzera gestito da Info Flora. Le specie per le quali è necessario ricevere urgentemente delle segnalazioni sono cercate dai volontari tramite le cosiddette "missioni" di Info Flora (www.infoflora.ch/it/partecipare/missione/). Sono un'ottima possibilità per contribuire alla conoscenza della flora indigena e quindi anche a favore della biodiversità.

 

Dove posso trovare ulteriori informazioni utili?

Insetti impollinatori, come farfalle e api:

https://www.pronatura-ti.ch/specie/farfalle.php

https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/biodiversita/dossier/farfalle-ambiente-urbano.html

https://wildbieneundpartner.ch/en-savoir-plus/?lang=fr/

Giardini urbani e giardini naturali:

https://www.pronatura-ti.ch/Rivista/Rivista-45.pdf

http://www.apicoltura.ch/apidologia/il-giardino-per-gli-insetti-impollinatori.html

Altri link sono disponibili sulla versione francese e tedesca di questa pagina.