Magnocharetum hispidae Corillion 1957
Syn. : Charetum equisetinae Schmidt 1981 (nom. superfl., art. 29c) ; Charetum rudis Dambska 1966 p.p.
Comunità densa di taglia elevata (h = 1-1.5 m), esuberante, tendente al vede-grigiastro, più o meno perenne, a sviluppo estivo, dominata da Chara hispida. Nelle stazioni permanenti o a breve prosciugamento autunnale (≤ 1 mese) è eventualmente associata a C. aspera, C. contraria e C. intermedia. Colonizza acque calcaree (laghi, stagni in cave di ghiaia e ambienti perifluviali alimentati dalla falda freatica) poco profonde (1 < p < 4 m), chiare, da oligotrofiche a meso-eutrofiche, neutre o basiche (pH = 7.1-8), mediamente o molto ricche di calcio (Ca = 30-510 mg/l); su substrati formati da sabbbie calcaree o da fanghi calcarei arricchiti da detriti di talli incrostati. Può sostituire il Charetum intermediae nelle acque più eutrofiche e nei settori meno profondi. Plan.-mont.
| Frequenza / Dominanza | Nome scientifico | Nome italiano | V | Chara hispida L. | IV | Myriophyllum spicatum L. | Millefoglio d'acqua comune |
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